Description

Nell’ottobre del 1974 Claudio Favaretto fondò il clan “La Nuova Strada” con sede a S.Pio X, parrocchia dalla quale provenivano i primi cinque rover del clan. Claudio coprì l’incarico di capo clan fino al 1978, anno in cui diventò capo gruppo.
Nel 1976, il gruppo TV2 partecipò alla fondazione dell’ Associazione Italiana Guide e Scout d’Europa Cattolici, ponendo termine così al proprio “isolamento” e rientrando a far parte di un’associazione nazionale che prende parte alla Federazione dello Scoutismo Europeo.
Sempre nel ’76 il paese intero rimane con i fiato sospeso e sgomento davanti alla tragedia del terremoto in Friuli che sconvolse vaste zone. Lo spirito di servizio dei rover del clan li portò a vivere l’esperienza del campo mobile di servizio a Vito d’Asio, paese duramente colpito dal terremoto.
Dal 1978 fu il turno di Achille Sogliani che restò saldamente alla guida del clan sino al 1981 anno in cui Paolo Poli prendette il suo posto; sotto la guida di Paolo i rover vivranno la grande avventura del 1° “Challenge”, e moltissime altre esperienze entusiasmanti e divertenti sino al 1986 quando il clan tornò per un paio d’anni sotto la mano sicura di Claudio Favaretto.
E’ nel 1986 che per la prima volta il Clan potè vantare un assistente spirituale stabile e soprattutto instancabile che inizia a seguire i ragazzi nelle loro attività e uscite, giungendo in località impensabili con mezzi di trasporto indimenticabili, munito di viveri, bevante di ristoro e inimitabile ottimismo. Stiamo parlando ovviamente di Monsignor Rino Olivotto a tutti noto come Don Rino.
Nel 1986 fu la volta di Alessandro Barbaro all’incarico di capo clan, e proprio in questi anni avvenne l’ormai nota e utilissima invenzione del parascintille che secondo quanto riportano gli annali è da attribuirsi ad Andrea Benedetti. Per Alessandro otto lunghi anni pieni di avventure, con campi mobili ormai celebri come quello nazionale del 1992 sul Gran Sasso, e l’Euro Rouge in Svizzera.
Dal 1994 in poi si sono succeduti alla guida del Clan capi “storici” come Mario Gabrielli, Federico Gavagnin, e Stefano Crivelli, contribuendo alla crescita del Clan e a grandi imprese come il Campo Mobile sul Massiccio Centrale in Francia in occasione della G.M.G. nel 1997. Stefano fu l’ultimo capo del clan a cinque parrocchie, infatti dopo la divisione del gruppo in TV2 e TV12, il Clan ridotto alle sole Parrocchie di Carbonera e S. Pio X venne affidato a Martino Piovesan che restò in carica sino al 2005.
In questi anni i campi sono stati svolti nei posti più vari e nelle situazioni più disparate come la Romania, la discesa del fiume Livenza in canoa e in Corsica. Dopo qualche anno, nel 2006 il clan venne posto sotto la tutela di Claudio Grada che ha avuto l’onore di celebrare i 30 ann del Clan.
Dopo Claudio venne il turno di Jacopo Portello che restò in carica dal 2010 al 2014. Durante questo periodo il gruppo riceveva Rover dalle parrocchie di Sant’Antonino, San Biagio di Callalta e non più da San Pio X. Jacopo portò il Clan al Challenge del Triveneto e al Campo Mobile Nazionale del 2012 e al servizio nell’Eurojam del 2014. Nell’inverno del 2014 il Clan passò a Alessandro Pieretto, che nello stesso anno riunì il maggior numero di ex Rover del Clan nel Quarantennale che fu celebrato il 3 ottobre 2015 presso la base di Borgo Furo. Ottima serata con Fuoco di Bivacco in cui sono ritornati a galla storie e aneddoti andati ormai dispersi. Ad Alessandro seguì Gianluca Torresan che portò il Clan diretto all’Euromoot di Roma del 2019 e che traghettò i ragazzi attraverso il Covid, passando poi le redini a Giovanni Nardin, attuale capo clan.